Ivan Fossati

Cessione dei crediti ed opponibilità al terzo

Perché la cessione dei crediti sia valida, efficace e pienamente opponibile ai terzi, il cessionario del credito deve avere cura di richiedere al cedente non solo le fatture cedute, ma anche tutti i documenti comprovanti il credito originale.

Nel caso di crediti connessi ad un contratto di appalto, il cessionario deve quanto meno richiedere ed avere copia dei SAL approvati, in base ai quali sono state emesse le fatture oggetto di cessione.

In tal senso si è espresso il Tribunale di Milano nella sentenza n. 1429 del 6 febbraio 2017, in cui lo Studio SCF ha assistito vittoriosamente un appaltatore (successivamente in fallimento) in un procedimento di opposizione ed impugnazione dello stato passivo del committente (anch’esso successivamente in fallimento) azionato da una Banca.

L’ente creditizio, assumendo di essere legittima cessionaria del credito nei confronti del committente fallito, si doleva della mancata ammissione del proprio credito nello stato passivo del committente fallito, impugnando l’ammissione, in suo luogo, dell’appaltatore in fallimento.

Il Tribunale di Milano, nel respingere l’opposizione ed impugnazione proposte dalla Banca ha in motivazione osservato che:

La banca cessionaria dei crediti di “XXX” verso “YYY” avrebbe dovuto e potuto dare prova dei fatti costitutivi dei crediti atteso che ai sensi dell‟art. 1262 c.c. il cedente deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito in suo possesso. Poiché la banca ha prodotto le fatture, che da sole non sono documenti probatori del credito, essendo formati dal creditore stesso, e i documenti bancari relativi alla cessione che, però, attengono al rapporto cessionaria/ cedente  e non al rapporto contrattuale fonte del credito di cui è parte il debitore ceduto, il suo credito oggetto di domanda di insinuazione al passivo è rimasto non dimostrato. A ciò si aggiunga che i documenti prodotti dalla curatela e in particolare i Sal 12,15 e 9 (doc. 8,10,12) non sono riconducibili alle fatture relative ai crediti acquisiti dalla banca, essendo di importi differenti da quelli fatturati e con date non compatibili con le fatture”.

Ivan Fossati