Ivan Fossati

Credito fondiario: il fallimento può superare il privilegio del TUB

Nell’esecuzione immobiliare individuale, il privilegio di cui all’art. 41 Testo Unico Bancario, che consente al creditore fondiario di vedersi attribuito il ricavato dalla vendita, non impedisce al Fallimento del debitore esecutato di ottenere l’assegnazione delle somme, laddove il creditore fondiario non abbia fatto richiesta di assegnazione all’udienza ex art. 569 c.p.c. e non abbia impugnato tempestivamente il provvedimento di assegnazione.

In tal senso si è espresso il Tribunale di Bergamo con la sentenza n. 45 del 11 gennaio 2017, nel procedimento in cui lo Studio SCF ha seguito vittoriosamente il fallimento del debitore esecutato, convenuto da una Banca fondiaria, che aveva contestato il progetto di distribuzione delle somme che residuavano dopo l’assegnazione del ricavato al Fallimento medesimo.

Il Tribunale di Bergamo nel respingere l’opposizione della Banca fondiaria ha in motivazione osservato che: “Del tutto condivisibile il rilievo formulato dall’opposto di inammissibilità dell’opposizione, nei termini in cui è stato proposto dalla Banca…, e cioè come detto quale impugnazione del provvedimento ex art. 512 c.p.c. con il quale è stata risolta una controversia distributiva. Il provvedimento sostanzialmente contraddetto dall’istituto di credito opponente non è infatti quello che respinge le osservazioni al progetto di distribuzione (con il quale, come detto, il delegato si è limitato a prevedere il riparto delle somme ulteriori rispetto a quelle assegnate alla curatela), bensì quello precedente con il quale il G.E. ha autorizzato il versamento del ricavato della vendita in favore del Fallimento “XXX”; solo ottenendo la revoca di tale provvedimento, e la conseguente restituzione delle somme incamerate dalla curatela, sarebbero tutelabili le ragioni vantate dall’opponente.  Il dato conferma come nella fattispecie non si versi in ipotesi di controversia distributiva ex art. 512 c.p.c., bensì della surrettizia contestazione di un provvedimento che costituisce l’antefatto del progetto di distribuzione predisposto dal notaio delegato…”.

Ivan Fossati