Gian Paolo Valcavi

DL Cura Italia: la CIGO

II Decreto Legge su COVID -19 c.d. “Cura Italia, approvato dal Governo il 16 marzo 2020, introduce, tra le altre misure, la possibilità di fare ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni Ordinaria in via semplificata.
Infatti, l’art. 18, intitolato “Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario)”, prevede a favore dei datori di lavoro, che nel periodo compreso tra il 23 febbraio ed mese di agosto 2020, sospendano o riducano “…l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, la possibilità di presentare una domanda “speciale” di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario.
Le novità – simili a quanto già previsto dall’art. 13 del D.L. 2 marzo 2020 n. 9 per le c.d. “zone rosse” – sono:

  1. La previsione di una nuova causale generalizzata;
  2. Una procedura estremamente deformalizzata e semplificata;
  3. Il mancato versamento da parte dei datori di lavoro del contributo addizionale;
  4. La possibilità di ottenere l’assegno in tempi rapidi, cioè senza il rispetto del termine di 30 giorni prima la data della sospensione dell’attività lavorativa;
  5. La neutralizzazione del periodo di CIGO con motivazione speciale;
  6. L’anzianità lavorativa effettiva dei dipendenti interessati alla CIGO è semplificata, poiché è sufficiente che il dipendente sia in forza al 23 febbraio 2020.
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La nuova causale generalizzata della CIGO
I datori di lavoro che devono sospendere o ridurre l’attività per via dell’emergenza legata al c.d. “Corona Virus” potranno utilizzare una nuova causale denominata “Emergenza COVID – 19”.
Non è quindi necessario fornire ulteriori indicazioni circa le motivazioni che portano alla sospensione o riduzione temporanea dell’attività.
Se nelle ipotesi di CIGO chieste non in dipendenza del COVID-19 è necessario specificare nel dettaglio (così come previsto dall’art.11 del D.lgs. 148/2015) le causali, che devono essere costituite da:

  • situazioni aziendali dovute a eventi transitori e  non imputabili all’impresa o ai  dipendenti, incluse  le   intemperie stagionali;
  • o situazioni temporanee di mercato,

grazie al D.L. approvato, sarà, invece, sufficiente indicare (in modo analogo a quanto specificato dalla Circolare INPS n. 38/2020 per le ex “Zone Rosse” previste dal D.L. 9/2020) la causale generica appositamente creata per fronteggiare l’emergenza.
La valutazione nel merito delle domande è, quindi, semplificata rispetto a quella ordinaria, tenuto conto del carattere eccezionale della nuova causale e delle esigenze di celerità sottese alle prestazioni.
Tale valutazione, infatti, non implica la verifica della sussistenza dei requisiti della transitorietà e della non imputabilità dell’evento, poiché si tratta di fatto che non era  prevedibile sotto il dominio dell’imprenditore.

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La nuova procedura semplificata
Altra significativa novità (analoga a quanto già sperimentato per le “Zone Rosse”) è una procedura che semplifica notevolmente sia le modalità di consultazione sindacale, sia i termini della procedura, con totale disapplicazione delle regole di cui agli artt. 14 , 15, 2° comma e 30, 2° comma del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
Contrariamente a quanto previsto in seguito al D.L. 9 marzo 2020 n. 9, che esimeva il datore di lavoro da qualunque comunicazione preventiva e di consultazione con le OO.SS., il nuovo testo impone una preventiva informativa delle OO.SS. ed una consultazione semplificata (cioè fatta per via telematica, così da evitare possibili rischi di contagio).
Ulteriore agevolazione è data dal fatto che non è dovuto il pagamento del contributo addizionale.
Scorrendo la tabella sotto riportata appare evidente il notevole vantaggio:

CONTRIBUTO CIGOCONTRIBUTO CIGO SPECIALE
9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le  ore  di  lavoro  non  prestate,  relativamente  ai periodi di CIGO nel limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile0%
12% oltre tale limite e sino a 104 settimane in un quinquennio mobile0%
15% oltre il limite precedente nel quinquennio mobile0%
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La neutralizzazione della CIGO “speciale”
La CIGO richiesta e concessa in forza del nuovo Decreto Legge non è computabile e non subisce le limitazioni previste dal D.lgs. 148/2015.
Così, sempre cercando di schematizzare, appare il raffronto tra i limiti della CIGO e quelli della CIGO COVID-19:

LIMITE TEMPORALE CIGOLIMITE TEMPORALE CIGO SPECIALE
periodo massimo di 13 settimane continuative, prorogabile trimestralmente fino a un massimo complessivo di 52 settimaneNessun limite
L’integrazione salariale ordinaria relativa a più periodi non consecutivi non può superare complessivamente la durata di 52 settimane in un biennio mobileNessun limite
qualora l’impresa abbia fruito di 52 settimane consecutive di integrazione salariale ordinaria, una nuova domanda può essere proposta per la medesima unità produttiva solo quando sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di normale attività lavorativa.Nessun limite
Per ciascuna unità produttiva, la CIGO non può superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobileNessun limite
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I periodi coperti e la durata massima
L’utilizzo della nuova causale copre i periodi compresi tra il 23 febbraio 2020 ed il mese di agosto 2020 per una durata massima di nove settimane.

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Chi può essere posto in CIGO
Altro vantaggio è il fatto che non deve essere valutato il requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo, poiché è sufficiente che il dipendente risulti in forza dal 23 febbraio 2020.

ANZIANITÀ’ LAVORATIVA PER GODERE DELLA CIGOANZIANITÀ’ LAVORATIVA PER GODERE DELLA CIGO SPECIALE
90 giorni di lavoro effettivoIn forza dal 23 febbraio 2020
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