Gian Paolo Valcavi

Il Congedo COVID-19 per la quarantena scolastica dei figli

Con la Circolare n.116, l’INPS ha fornito alcuni fondamentali chiarimenti sull’utilizzo del Congedo COVID-19 in caso di quarantena scolastica dei figli conviventi, che si verifichi tra il 9 settembre 2020 (data di entrata in vigore del D.L. 8 settembre 2020 n. 111) e il 31 dicembre 2020.

Alla luce di ciò è possibile individuare alcuni punti fermi.

1. A chi spetta?

1.1. Il congedo può essere chiesto solo ed esclusivamente dai genitori che abbiano un rapporto di lavoro dipendente. Pertanto, in caso di rapporto di lavoro autonomo, non si può accedere a questa misura di sostegno.
1.2. Il congedo è fruibile solo per la cura di figli minori di anni 14, che siano conviventi con il genitore. Pertanto, all’atto del compimento del 14° anno non è più possibile fruire del congedo. Parimenti, la misura è utilizzabile solo in caso di convivenza attestata dalla residenza anagrafica nella stessa abitazione del genitore richiedente. Qualora il genitore ed il figlio risultino all’anagrafe residenti in due abitazioni diverse, il congedo non può essere fruito, non rilevando le situazioni di fatto.
1.3. Infine, il congedo COVID-19 per quarantena scolastica dei figli non può essere fruito negli stessi giorni da entrambi i genitori, ma solo in modalità alternata tra gli stessi.

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2. Quando si può chiedere?

La copertura è di durata pari alla quarantena del figlio, imposta, ai sensi dell’articolo 5 del D.L. n. 111/2020, con provvedimento del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.

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3. Condizioni di esclusione

3.1. Poiché condizione essenziale è la sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente la cui esecuzione sia incompatibile con la possibilità di curare il figlio/a, appare chiaro che in caso di CIGO (o di CIGS, CIG in deroga, assegno ordinario, CISOA, NASpI e DIS-COLL CIGD), non essendovi alcuna prestazione lavorativa, non si possa avere diritto al congedo.
3.2. Parimenti, il congedo COVID-19 per quarantena scolastica dei figli non può essere fruito se l’altro genitore convivente con il minore sia disoccupato o non svolga alcuna attività lavorativa. Ciò poiché si tratta di misura residuale, che interviene solo a fronte della mancanza di alternative per la cura del figlio.
3.3. Per i lavoratori “agili” non vi è possibilità di fruire del congedo, poiché il congedo presuppone una totale astensione lavorativa dal rapporto, cosa che non accade in caso di smartworking.  L’esclusione desta qualche perplessità, poiché da un lato sembra enfatizzare il fatto che il lavoratore agile abbia l’opportunità di lavorare da casa e, quindi, che abbia la possibilità di prendersi cura del figlio/a. Dall’altra, però omette di considerare che, a parte la maggior flessibilità organizzativa connessa con lo smartworking, il lavoratore ha, quale suo principale dovere, quello di svolgere le attività programmate.
Insomma, sembra che l’attenzione venga posta non tanto sul tempo dedicato alla cura dei figli, quanto sulla copertura economica: quindi, poichè lo smartworker riceve la retribuzione piena lavorando da casa, non ha diritto a questa misura.
L’unica alternativa sembra, quindi, essere quella di far cessare (seppur temporaneamente) il rapporto di lavoro in modalità agile, per accedere poi al congedo.

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4) Durata

La durata massima del congedo coincide con il periodo di quarantena disposto dal provvedimento del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente, a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico.
In caso di proroghe del provvedimento il congedo è fruibile durante tutti i periodi di quarantena disposti dal Dipartimento di prevenzione.

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5) Quanto spetta?

5.1. Per i giorni di congedo fruiti è riconosciuta al genitore un’indennità pari al 50% della retribuzione, calcolata secondo quanto disposto dall’articolo 23 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad eccezione del comma 2 del medesimo articolo.
5.2. Durante tali periodi viene riconosciuta la contribuzione figurativa.

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6) Come si presenta la domanda?

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso:

  • tramite il portale web, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS), utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Nella domanda devono essere indicati gli elementi identificativi del provvedimento di quarantena disposto dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente (numero del documento, data di emissione del documento, ASL emittente, etc).

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Gian Paolo Valcavi