Ivan Fossati

Le modifiche al codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 5 novembre 2020 il decreto legislativo del 26 ottobre 2020 n. 147 che prevede disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (il cd Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”).

Ecco le principali novità.

  1. E’ modificato l’art. 2, comma 1 relativo alla nozione di crisi e l’art. 13 in tema di indicatori della crisi. Secondo la nuova formulazione della norma, «costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell’attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della non sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e dell’assenza di prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, nei sei mesi successivi. A questi fini, sono indici significativi quelli che misurano la non sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare e l’inadeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi. Costituiscono altresì indicatori di crisi ritardi nei pagamenti reiterati e significativi, anche sulla base di quanto previsto nell’art. 24».
  2. All’art. 14 viene aggiunto il periodo: «gli organi di controllo societari, quando effettuano la segnalazione, ne informano senza indugio anche il revisore contabile o la società di revisione; allo stesso modo, il revisore contabile o la società di revisione informano l’organo di controllo della segnalazione effettuata».
  3. L’art. 38, relativo all’iniziativa del Pubblico Ministero, viene così modificato: «Il pubblico ministero presenta il ricorso per l’apertura della liquidazione giudiziale in ogni caso in cui ha notizia dell’esistenza di uno stato di insolvenza.
    L’autorità giudiziaria che rileva l’insolvenza nel corso di un procedimento lo segnala al pubblico ministero.
    Il pubblico ministero può intervenire in tutti i procedimenti diretti all’apertura di una procedura di regolazione della crisi e dell’insolvenza».
  4. Viene modificata la disciplina in tema di strumenti negoziali stragiudiziali (art. 56) e di accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 57).
  5. E’ previsto un coordinamento degli organi deputati alla segnalazione.
  6. E’ modificata la disciplina per la formazione e composizione dell’OCRI.
  7. E’ modificata la disciplina dell’Albo dei gestori della crisi, con una semplificazione dei requisiti di iscrizione (art. 356).

Avv. Ivan Fossati