Alessandra Ferreri

Regolamento UE 2019/343 sui descrittori generici

Premessa

Il 28 febbraio 2019 la Commissione Europea ha adottato il regolamento (UE) 2019/343contenente un elenco di descrittori generici che sono esentati dall’applicazione dell’articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.

L’art. 1, Reg. 1924/2006

In base a tale articolo “Un marchio, denominazione commerciale o denominazione di fantasia riportato sull’etichettatura, nella presentazione o nella pubblicità di un prodotto alimentare che può essere interpretato come indicazione nutrizionale o sulla salute può essere utilizzato … a condizione che l’etichettatura, presentazione o pubblicità rechino anche una corrispondente indicazione nutrizionale o sulla salute conforme alle disposizioni del … regolamento”.

L’articolo 1, paragrafo 4, del medesimo regolamento prevede però la possibilità di una deroga alle norme dallo stesso stabilite per i cosiddetti “descrittori generici”, vale a dire quelle denominazioni tradizionalmente utilizzate per indicare una particolarità di una categoria di alimenti o bevande che potrebbero avere un effetto sulla salute umana, quali ad esempio, “tonico/tonica”, “caramelle per la tosse” o “biscotto salute”.

I descrittori generici

L’elenco allegato al Regolamento UE 2019/343 contiene, dunque, l’indicazione dei descrittori generici per cui, attraverso la procedura prevista da altro specifico regolamento UE (il n. 907/2013), è stata presentata domanda di esenzione dalle restrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e che la Commissione ha esaminato e approvato.

Occorre rilevare che le esenzioni possono essere richieste soltanto per quei descrittori generici per cui si sia in grado di dimostrare un uso all’interno di uno o più Stati membri ultraventennale.

Il regolamento UE n. 907/2013 della Commissione, già richiamato sulle norme relative alle domande concernenti l’uso di descrittori generici richiede, infatti, elementi di prova che dimostrino “la presenza sul mercato della categoria di alimenti o bevande con il descrittore generico all’interno degli Stati membri interessati, per un periodo non inferiore a 20 anni prima della data di entrata in vigore del presente regolamento”, vale a dire per un periodo non inferiore a 20 anni prima del settembre 2013.

La Commissione avvia la procedura di approvazione del descrittore generico, dopo aver ricevuto una domanda valida e i pareri degli Stati membri interessati: come emerge dalla tabella sotto riportata e allegata al regolamento le esenzioni concesse sono specifiche per lingua e per paese.

di Alessandra Ferreri

Allegato - Regolamento UE 2019/343 sui descrittori generici