Ivan Fossati

Riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza: lo schema di decreto legislativo tramesso al Parlamento

Premessa

In data 14 novembre 2018 è stato trasmesso al Parlamento lo Schema di decreto legislativo recante Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge n. 155 del 2017.

Rispetto al testo precedente, si segnalano solo poche modifiche dell’articolato, un paio delle quali sono di un certo rilievo.

In particolare meritano di essere segnalate le seguenti.

Gli accordi di ristrutturazione

In tema di accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 48), si prevede ora che il tribunale possa omologare gli accordi di ristrutturazione anche in mancanza di adesione da parte dell’amministrazione finanziaria quando l’adesione è decisiva ai fini del raggiungimento delle percentuali di cui all’art. 57, comma 1, e 60 comma 1 e quando, anche sulla base delle risultanze della relazione del professionista indipendente, la proposta di soddisfacimento della predetta amministrazione è conveniente rispetto all’alternativa liquidatoria.

Il concordato preventivo

In materia di concordato preventivo (art. 84) si prevede che la continuità aziendale sia configurabile quando sia previsto dal contratto o dal titolo il mantenimento o la riassunzione di un numero di lavoratori pari ad almeno la metà della media di quelli in forza nei due esercizi antecedenti il deposito del ricorso, per i successivi due anni.

Le due modifiche hanno una certa rilevanza perché la prima dovrebbe ridurre il rischio di ritardi nella procedura causati da opposizioni ingiustificate da parte del Fisco; la seconda perché dovrebbe incentivare il mantenimento della forza lavoro.

Ivan Fossati