Marta Pozzoni

Imprese e successione generazionale: il caso del Giappone

Premessa

Il tema della successione generazionale è un argomento molto sentito in Italia, come si è cercato di spiegare nel numero speciale “Economia e Territorio” de La Prealpina del 5 Luglio.

Di tale pubblicazione si è dato conto con la news del 4 settembre 2017.

Le esperienze di altri paesi: il Giappone

E’ di questi giorni la notizia che il Giappone (uno dei paesi più industrializzati del Mondo) stia vivendo un problema analogo.

Infatti, circa 1,27 milioni di piccole e medie imprese nipponiche rischiano nei prossimi anni di chiudere a causa della mancanza di successori, poichè oltre il 60% di tali aziende sarà gestito, entro il 2025, da soggetti di età superiore ai 70 anni.

Attualmente per cercare di facilitare la sopravvivenza delle aziende il fisco giapponese riconosce agevolazioni fiscali per l’acquisizione dell’azienda da un parente, consistenti in una significativa dilazione dei pagamenti delle tasse di successione o di donazione, a condizione che vengano mantenuti in forza almeno l’80% dei lavoratori.

Questa misura non è però risultata sufficiente e, quindi, il governo del P.M. Abe stà cercando di correre ai ripari, poichè, nel worst case, il Giappone dovrebbe fare i conti con una perdita di oltre 6,5 milioni di posti di lavoro e con un crollo del PIL di USD 194 billion.

Tutto ciò senza contare la perdita di know-how e di tecnologia esclusiva, di cui tali aziende sono attualmente gelose detentrici.

Tra le misure allo studio per evitare questo disastro economico e strategico, vi sono:

  • la creazione di linee di credito agevolate per finanziare le operazioni di successione generazionale;
  • una significativa revisione del sistema di tassazione nell’ottica di una riduzione delle aliquote per le successioni.

Un caso emblematico

Il Nikkei Asian Review ha recentemente raccontato la storia di Okano Kogyo, una storica azienda del quartiere Sumida di Tokyo, che produce aghi indolore per le sirighe, realizzati con un procedimento avanzato ed innovativo. La società è stata fondata nel 1924 ed è un punto di riferimento a livello internazionale per la sua tecnologia unica.

Esattamente come nel caso delle altre 1,27 milioni di aziende giapponesi che stanno affrontando il tema della successione generazionale, Okano Kogyo è oggi retta da un presidente 84enne, il Sig. Masayuki Okano, che non è riuscito a trovare nella sua famiglia un successore.

Il presidente di Okano Kogyo, dovrà, quindi, assistere alla fine dell’azienda di famiglia che, dopo 93 anni dovrà chiudere e cedere ai propri concorrenti le sue tecnologie.

L’importanza dell’esempio giapponese per l’Italia

Nonostante la notevole distanza geografica e le spiccate differenze culturali, Italia e Giappone presentano alcune caratteristiche simili, tra cui quella che più rileva per il tema affrontato è data dall’invecchiamento progressivo della popolazione, con una piramide demografica rovesciata.

Gli effetti sono, quindi, principalmente due: le ricadute sul modello di welfare e le modalità di gestione delle successioni ereditarie, tra cui anche quelle che involgono problemi connessi con la successione generazionale delle aziende.

Da questo punto di vista, appare singolare come i due Paesi stiano affrontando la questione fiscale con strategie opposte.

A problemi analoghi vengono date, perciò, risposte diverse:

  • il Giappone introducendo agevolazioni fiscali;
  • l’Italia con un riallineamento forzato (perchè imposto dalla UE, si veda l’approfondimento di Andrea Ardo) alle più severe regole fiscali degli altri stati europei.

Solo il futuro ci dirà quale delle due scelte sarà quella migliore.

Marta Pozzoni