Ivan Fossati

Tenuità del fatto e responsabilità dell’Ente

La Corte di Cassazione ha avuto modo di affrontare, nella sentenza n. 9072 del 17 novembre 2017 in commento, la problematica riguardante la responsabilità dell’ente, per il D.Lgs. n. 231/2001, nelle ipotesi di applicazione della particolare tenuità del fatto nei confronti dell’imputato.

Nel rilevare, in via preliminare, che detta questione non trova un’esplica regolamentazione normativa, la Suprema Corte ha avuto modo di addivenire al principio di diritto secondo cui “in tema di responsabilità degli enti, in presenza di una sentenza di applicazione della particolare tenuità del fatto, nei confronti della persona fisica responsabile della commissione del reato, il giudice deve procedere all’accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio il reato fu commesso”.

In particolare, secondo la Corte di Cassazione l’accertamento di responsabilità “non può prescindere da una opportuna verifica della sussistenza in concreto del fatto reato, in quanto l’applicazione dell’art. 131 bis c.p. non esclude la responsabilità dell’ente, in via astratta, ma la stessa deve essere accertata effettivamente in concreto”.

Ciò, in quanto, non è possibile utilizzare, allo scopo sopra delineato, in via automatica, “la decisione di applicazione della particolare tenuità del fatto, emersa nei confronti della persona fisica”.

Conseguentemente, la tenuità del fatto di reato non esclude automaticamente la responsabilità amministrativa dell’ente.

Ivan Fossati