Alessandra Ferreri

Un piano d’azione sull’IP a sostegno della resilienza e della ripresa economica dell’Unione Europea

Il 25 novembre 2020 la Commissione Europea ha pubblicato un nuovo piano d’azione sulla proprietà intellettuale. Esso si pone come obiettivi quello di consentire all’industria europea, creativa e innovativa, di rimanere leader mondiale e quello di accelerare le transizioni verde e digitale in Europa.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “In Europa sono nate alcune delle principali innovazioni mondiali, ma le imprese non sono ancora pienamente in grado di proteggere le loro invenzioni e di trarre vantaggio dalla loro proprietà intellettuale. Oggi proponiamo di rivedere il nostro sistema della proprietà intellettuale per rafforzare la capacità dell’Europa di sviluppare tecnologie di prossima generazione, tener conto dei progressi a livello di dati e intelligenza artificiale, consentire alle imprese di mettere rapidamente in comune le conoscenze in tempi di crisi e sostenere il percorso dell’Europa verso la ripresa economica e la transizione verde.”

Il nuovo piano d’azione prevede misure da adottare in cinque settori chiave:

  • migliorare la protezione della PI

attraverso il miglioramento dei certificati protettivi complementari (SPC) per i medicinali e i prodotti fitosanitari brevettati, la modernizzazione della protezione dei disegni e dei modelli dell’UE, il rafforzamento della protezione delle indicazioni geografiche agricole (IG), lo studio e l’esame dell’impatto delle nuove tecnologie (quali IA e blockchain) sul sistema della proprietà intellettuale, l’invito agli Stati membri ad introdurre rapidamente il sistema brevettuale unitario al fine di creare uno sportello unico per la protezione e l’applicazione dei brevetti in tutta l’UE.

  • Promuovere la diffusione della PI nelle piccole e medie imprese (PMI)

Le PMI spesso non sono consapevoli dei vantaggi derivanti dalla protezione della PI nella strategia aziendale: solo il 9 % delle PMI presenta domande di protezione IP. Per aiutare le piccole imprese a trarre vantaggio dai loro beni immateriali, la Commissione propone misure volte a migliorare l’informazione e la consulenza. Un nuovo regime di assistenza finanziaria pari a 20 milioni di euro, finanziato per il primo anno da fondi dell’EUIPO aiuterà le PMI, soggette alle conseguenze della pandemia, a gestire e a sfruttare meglio i loro portafogli di PI. La Commissione metterà inoltre a disposizione di tutti i partecipanti ai programmi di ricerca e innovazione finanziati dall’UE consulenza e assistenza in materia di IP; la Proprietà Intellettuale viene utilizzata dalla Commissione come leva per l’accesso ai finanziamenti.

  • Facilitare la condivisione della PI

Riconoscendo l’importante ruolo che il sistema della PI può svolgere nell’affrontare le emergenze sanitarie, come l’attuale pandemia da coronavirus, la Commissione propone misure per facilitare la condivisione della PI critica in tempi di crisi, garantendo allo stesso tempo la redditività degli investimenti. La Commissione presenterà, inoltre, proposte atte a migliorare la trasparenza e la prevedibilità nella concessione di licenze per i brevetti essenziali, che costituiscono elementi fondamentali della trasformazione digitale dell’industria europea, ad esempio per l’introduzione delle “connected cars”.

  • Combattere la contraffazione e migliorare l’applicazione dei diritti di PI

Le importazioni di merci contraffatte e usurpative rappresentano il 6,8 % del PIL dell’UE. La Commissione migliorerà l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale rendendola più efficace ed equilibrata. Ad esempio, a integrazione del prossimo pacchetto relativo alla legge sui servizi digitali, istituirà una serie di strumenti dell’UE per la lotta alla contraffazione al fine di promuovere e agevolare un’efficace cooperazione tra i titolari di diritti IP, gli intermediari (come i mercati online) e le autorità di contrasto, utilizzando strumenti adeguati e nuove tecnologie. 

  • Promuovere condizioni di parità a livello mondiale

I settori industriali ad alta intensità IP rappresentano il 93 % delle esportazioni di merci dell’UE. Le imprese UE, però, incontrano ancora gravi difficoltà quando operano in paesi terzi. Per questo motivo la Commissione intende rafforzare la posizione dell’UE quale modello globale per la definizione di norme nel settore della PI. Renderà inoltre più energica la risposta dell’UE alle pratiche sleali messe in atto da operatori di paesi terzi, come lo spionaggio industriale o i tentativi di appropriazione indebita dei diritti IP nel contesto della cooperazione in materia di R&S.


COM (2020) 760 – Making the most of the EU’s innovative potential – An intellectual property action plan to support the EU’s recovery and resilience